Polverone in corso Perrone appena riaperto, l’appello della Lista Crivello
Polvere dei cantieri riduce la visibilità. Versace (Lista Crivello): “Questi sono quartieri che si riducono a dormitorio perché da 10 mesi sono un cantiere in piena zona urbana e lo rimarranno a lungo. e invece sarebbero vivi, popolati. Serve attenzione anche alle cose banali”
Corso Perrone, stamattina una nube di polvere che si è alzata dai cantieri della demolizione di Ponte Morandi ha fortemente ridotto la visibilità per ore, permanendo in zona, anche se in modo meno massiccio, nel primo pomeriggio. Michele Versace capogruppo della Lista Crivello nel Municipio Valpolcevera, spiega che il suo spirito è quello di <collaborare senza polemiche> perché <premettendo che la prima e unica vera tragedia è quella dei 43 morti nel crollo>, ma è necessario <evitare di portare disagio se non è necessario>.
<Non stiamo parlando dei massimi sistemi o del codice degli appalti – spiega Versace – ma di polvere che si può facilmente abbattere usando la pompa dell’acqua>. Insomma, basta “annaffiare” le macerie per evitare che il polverone si liberi nell’aria.
<La visibilità era ridotta a cinque o sei metri – spiega il capogruppo della Lista Crivello in Valpolcevera -. Su due temi vogliamo focalizzare l’attenzione. Sappiamo che nei palazzi di via Porro c’è amianto nelle cantine, nei ballatoi e sul tetto. Nessuno ci ha detto come si intende procedere nella demolizione sin dall’inizio, ma chiediamo attenzione anche per tutti gli aspetti. Questi sono quartieri che si riducono a dormitorio perché da 10 mesi sono un cantiere in piena zona urbana e lo rimarranno a lungo. e invece sarebbero vivi, popolati. Serve attenzione anche alle cose banali>.





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